4:44 – Il nuovo album di Jay-Z spiegato in ogni singola traccia

Alla scoccare della mezzanotte del 30 giungo 2017, come preannunciato dai vari indizi disseminati sui vari social network, Jay-Z ha rilasciato su TIDAL il suo tredicesimo album “4:44“. A quattro anni dal suo ultimo lavoro in studio Magna Carta Holy Grail, il rapper newyorkese torna sulle scene con un titolo che fa molto parlare di se. Si dice che l’album si tratti di una ‘risposta’ a Lemonade della moglie Beyoncé, dove lei li incolpava di tradimento, altri dicono che i 4 significherebbero la sua data di nascita ( 4 Dicembre ), quella della moglie 4 (Settembre) e quella del loro 4° anniversario di matrimonio.

Per togliere ogni dubbio Jay-Z ha spiegato in brevi parole ogni signola canzone tra cui 4:44, dove ammette di aver tradito la moglie: “′ is a song that I wrote, and it’s the crux of the album, just right in the middle of the album. And I woke up, literally, at 4:44 in the morning, 4:44 AM, to write this song. So it became the title of the album and everything. It’s the title track because it’s such a powerful song, and I just believe one of the best songs I’ve ever written.”

Kill JAY-Z
«Il primo brano in scaletta è Kill Jay-Z e, ovviamente, non prendetelo alla lettera. Parla di ego, di liberarsi dell’ego, così da potersi parlare onestamente».

The Story of OJ
«La canzone parla della nostra cultura, di cosa ci riserva il futuro. Guadagniamo tutti soldi e a volte ne perdiamo parecchi, soprattutto gli artisti. Ma ecco, se hai un successo di qualche tipo, come si fa a sfruttarlo per fare qualcosa di grande?»

Smile
«Questo pezzo si spiega da solo. Nella vita ci sono momenti difficili e puoi fare due cose: rinchiuderti da qualche parte o trasformare il tuo futuro grazie alle esperienze che hai vissuto».

Caught Their Eyes
«In questo pezzo c’è un verso che dice: “Your body language is alla remedial, how could you see the difference between you and I?”. Ho scritto di quanto è importante stare attenti a quello che ci succede, a cosa c’è intorno a noi».

4:44
«Ho scritto la title track alle 4:44 del mattino. È l’apice dell’album e ho deciso di inserirla proprio al centro della scaletta».

Family Feud
«Family Feud parla della nostra cultura. I nuovi rapper insultano quelli vecchi e ne dicono di tutti i colori. “Nobody wins when the family feuds”, questo è il verso chiave».

Bam
«Anche Bam, con Damian Marley, si spiega da sola. Ma c’è un significato segreto, qui sono io che dico a me stesso: “oh, hai bisogno di un po’ di ego”. Questo è Jay-Z che spiega come ci sia bisogno di un po’ di arroganza per arrivare dove sono adesso».

Moonlight
«Il ritornello dice: “We stuck in La La Land / Even if we win, we gonna lose”. Il riferimento è ovvio: l’ultima premiazione degli Oscar con la vittoria di Moonlight. È un altro brano che parla della nostra cultura».

Marcy Me
«Marcy Me parla di speranza, di quando penso ai miei sogni. “Posso davvero essere uno degli artisti più grandi del mondo? Posso essere un giocatore di basket di successo?” Abbiamo tutti pensieri così, anche io».

Legacy
«Questo pezzo è un testamento. Qui parlo a mia figlia, è lei che all’inizio del brano dice: “Daddy, what’s a will?” (Papà, cos’è un testamento?)».

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