A tu per tu con Nicola Zucchi

Non solo musica ma anche moda, arte e Sneakers. Due chiacchiere sulle passione e la vita di Nicola Zucchi.

Abbiamo avuto il piacere di fare due chiacchiere con un nostro grande amico e concittadino nonché uno dei migliori DJ italiani, Nicola Zucchi. Per chi non lo sapesse, negli ultimi anni NZ, oltre ad aver suonato in club e festival in giro per il mondo, ha avuto il piacere di condividere la console con DJ del calibro di AVICII e Axwell, aprire il concerto di Vasco Rossi a Bologna e suonare al Festival del Cinema di Venezia. Oggi, però, vogliamo parlare del Nicola Zucchi giramondo, di quello sempre attento al look, e con ai piedi rigorosamente un paio di Adidas.

Ciao Nicola, partiamo subito con una domanda scontatissima ma che non possiamo non farti. Come hai iniziato a fare il dj e come ti sei accorto di avere questa passione ?

Ho iniziato molto presto, credo a 12/14 anni..la figura del dj mi ha sempre affascinato tantissimo, a 10 anni ascoltavo dischi in vinile di Elvis Costello, non era solito per un bambino di quell’età, avevo un amore speciale per la musica!

Parliamo di prime volte. Dove e quando hai messo le manti su un vinile per la prima volta ?

La prima volta sicuramente nella tavernetta di casa mia, davanti ad un pubblico invece nelle festine con i compagni di scuola e la prima volta in discoteca, direi nel 99.

Tutti da piccoli sognavano di fare il calciatore o il pompiere, il tuo sogno è sempre stato quello di fare ballare la gente ?

Si mi ha sempre attratto la figura del dj, anche quando nessuno lo considerava.

Ora siamo curiosi però, come hai spiegato ai tuoi genitori che fare il DJ è un vero lavoro ?

Lo hanno capito da soli quando si sono resi conto che molti miei ex compagni di scuola già laureati erano disoccupati mentre io a 20 anni riuscivo ad avere una indipendenza economica importante.

Sei molto attaccato alla tua Modena e al club più importante della città, lo Snoopy. Cosa ti lega così tanto alla tua città natale e al suo locale simbolo ?

Modena è una città molto provinciale che però mi ha dato tanto nella crescita professionale e soprattutto ha creduto in me fin dall’inizio! Lo Snoopy è il suo club storico per eccellenza, l’unico locale ancora operativo rimasto praticamente in centro storico, un luogo di aggregazione per 4 generazioni! Nel 2003 lo abbiamo rilevato e abbiamo cercato di dare comunque un servizio alla città che sicuramente mancava.

Non monetiamo, ogni volta che vediamo il tuo profilo Instagram muriamo di invidia. Sempre in giro per il mondo, però ci chiediamo a questo punto, mai pensato di vivere all’estero ?

Si ci penso spessissimo,ma per il momento preferisco partire e tornare!

NZ non solo DJ ma anche amante della moda. Da cosa nasce questa passione e cosa non può mancare nel tuo look ?

Si seguo abbastanza la moda sia maschile che femminile ma non troppo da vicino, non sono ossessionato dalle tendenze ma cerco sempre di metterci un po “del mio” prendendo spunti e ispirazioni.

Nicola Zucchi

Sappiamo che un tuo elemento chiave del look è la Sneakers, esclusivamente Adidas. Come mai questa passione per il brand dalle tre strisce  ?

Credo che Adidas abbia una storia incredibile e davvero profonda, che parte dagli anni 70 e arriva ai giorni nostri rimanendo sempre sulla cresta dell’onda. È riuscita a primeggiare sullo sport e sulle collaborazioni con brand, negozi, personaggi ecc ecc. Ha una riconoscibilità incredibile senza dover forzatamente mostrare il logo e a mio parere non ha proprio rivali.

Facci venire i brividi, dicci qualche pezzo forte della tua collezione.

Ne ho tante,tra le piu rare sicuramente la Trainers SL-72 in collaborazione con Noel Gallagher degli Oasis ( ne esistono solo 200 al mondo ), la Superstar di A Bathing Ape ( Bape, il primo marchio di Pharrell ). Un’altra in collaborazione con Emilio Pucci, una Adicolor con scatola in legno e colori all interno per personalizzarla…Va beh se inizio non mi fermo piu!

Restando sul tema moda e musica, cosa ne pensi della collaborazione tra Pharrell e Adidas e della loro capsule collection ?

È una bella idea, sicuramente super commerciale ma i modelli non sono male!

Altra tua passione è l’arte moderna, raccontaci un po’ di come ti è sembrato l’Art Basel di Miami ?

Prima volta per me a Miami durante Art Basel, devo dire molto piu bello del Winter Music Conference a livello di pubblico, ma anche a livello di parties se devo essere sincero. La fiera mi è piaciuta tantissimo, sicuramente tornerò l’anno prossimo.

Ora abbiamo una curiosità personale che tratta le tua amicizie. Vediamo che scherzi spesso con Cesare Cremonini, Gianluca Vacchi e Bob Sinclar. Insomma, non nomi da tutti i giorni, come sono nate ?

Cesare è un amico fraterno dal 2000, Gianluca è un grande amante della buona musica e ci siamo conosciuti in qualche evento in giro, mentre Bob lo conobbi ad una delle sue prime serate in Italia nel 2005, diventammo amici e lo accompagnai in tante serate in gfairo per il mondo, soprattutto dopo l’uscita di Love Generation!

Grazie Nicola per la chiacchierata  e speriamo di rivederci  presto.

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