MCArc | Passione, umiltà e creatività.

 
“ Il nostro proposito è quello di realizzare progetti non convenzionali, ascoltare il cliente
(di solito non lo fa mai nessuno), declinare la nostra idea di architettura alle esigenze, ai
sogni, all'estetica dei clienti, guidandoli nelle scelte.”

Poche e semplici parole che in realtà rivelano un progetto notevole e quanto mai rilevante nell’ambito dell’architettura sostenibile e del design.

Marco Clauser, Simone Minelli, Marco Marchini e Marco Ghisla.

Quattro nomi, quattro personalità del tutto eterogenee, ma accomunate da una medesima visione e intenti i quali trovano una realizzazione concreta nella MCArc – Laboratorio di Architettura Sostenibile ; creato nel 2012 per opera di Clauser, la struttura conosce successivamente l’apporto di giovani architetti (l’età media è 27 anni!) che, oltre a distinguersi per percorsi accademici pertinenti, si dimostrano fin da subito in grado di cooperare in modo efficace, dando vita a un team poliedrico e assolutamente produttivo.
Ciò che essi si propongono consiste essenzialmente nel coniugare l’architettura, in quanto processo razionale, creativo ed emozionale, a una responsabilità di carattere sociale, che prescinde inevitabilmente da una profonda consapevolezza circa l’ambiente che ci circonda (e ciò che esso può offrire in termini di energia).
Tale combinazione costituisce senz’altro una prerogativa fondamentale affinché si possa pervenire, mediante le più moderne tecniche di progettazione, a una pianificazione completa, a partite dal concept dell’edificio fino ai dettagli d’arredo.
Potrebbe definirsi un “capo fatto su misura”, laddove ogni minimo dettaglio viene accuratamente esaminato con il supporto di un progetto preliminare e, in seguito, di un modello 3D. Ne consegue che ciascun prospetto, pur essendo chiaramente riconducile al modus operandi della MCArc, risulta del tutto originale, caratterizzandosi di una spiccata individualità, di tratti peculiari che sono solo suoi. Si tratta di un lavoro complesso e articolato, che richiede impegno e una precisa cognizione riguardante le materie prime (tra quali spicca senz’altro il legno), la loro “vita” e l’eventuale trattamento, in modo tale da garantire un ragguardevole risparmio energetico in virtù di impianti evoluti, quali quello geotermico.
Obiettivo primario è quello di accordare una certa preminenza innanzitutto al cliente e alle sue richieste, sia per quanto riguarda lo spazio, che le specifiche esigenze economiche, ricercando, per quanto possibile, un equilibrio ottimale tra costi e benefici; è bene riconoscere il giusto merito a quest’aspetto, in quanto appare piuttosto diffusa la tendenza a minimizzarlo.
Insomma, questi ragazzi pongono nelle mani del cliente un insieme di competenze, di abilità artigianali, nonché prestazioni professionali, integrate a un insieme di servizi garantiti dalle migliori aziende di distribuzione dei materiali e di realizzazione dei lavori con le quali la MCArc collabora.
Numerose le collaborazioni di un certo prestigio, tra le quali quelle con StratexLiving, Giustacchini Spa (Office Store e Packaging Design Verona), la designer Eleonora Brambilla (riconversione di uno spazio industriale in una Galleria D’arte con Biblioteca) o con Ritter Sport Italia. Quest’ultima ha commissionato infatti la realizzazione del suo primo corner in Italia, manifestando alcune particolari esigenze rispetto a come esso sarebbe dovuto risultare; le parole di Clauser appaiono quanto mai esaustive: “La Ritter Sport ci ha detto che il corner che dovevamo realizzare doveva essere simile a quello di Berlino. Così abbiamo preso un aereo e siamo andati a vederlo di persona e a spese nostre (…) Abbiamo colto le cose belle e le abbiamo rese nostre, abbiamo dato un’ interpretazione personale, la nostra e con la massima umiltà”.
Emblematico di come il team è solito operare, indistintamente dal committente o dal budget. A sbalordire è l’umiltà, quasi disarmante, di questi ragazzi, che, contando esclusivamente sulle loro risorse, si sono resi artefici di un qualcosa di concreto, volto alla sperimentazione e all’innovazione. Il loro lavoro, se da una parte rappresenta una sorta di veicolo di una concezione di spazio personale e di uno stile riconoscibile, dall’altra appare fortemente eclettico, in quanto scaturisce da una visione che non è la loro, bensì quella del cliente. Ricorre un concetto di sostenibilità che si traduce (anche) nella disponibilità ad ascoltare, a tramutare un’idea in un’ immagine concreta, tangibile, corrispondente a criteri eco-compatibili, ma in linea con il gusto e lo stile individuali.
                                                                                                                                                                A cura di Camilla Cherbassi.
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